L’ITALIA INSICURA CHE NON VOGLIAMO

Adriano Balestra

È da quasi un anno che, per Quinta Colonna, il programma di Rete4 sapientemente condotto da Paolo Del Debbio, raccolgo testimonianze di cittadini vessati, derubati, e come se non bastasse nella maggioranza dei casi anche malmenati dagli stessi ladri. La violenza non risparmia nessuno, dai giovani, a poveri ed indifesi anziani. Intimoriti ma sempre più arrabbiati con uno Stato che non è in grado di proteggerli, con una giustizia lasciva e per nulla incisiva, i cittadini per bene, per intenderci quelli che si alzano la mattina per andare a lavorare, oggi vogliono difendersi, senza diventare da vittime a carnefici. Superfluo ribadirlo, ma i dati ufficiali sono inequivocabili, la maggior parte delle azioni delinquenziali quali furti, rapine e ruberie varie, sono nella maggioranza dei casi compiuti da stranieri, molto spesso recidivi nei reati, delinquenti abituali che non vengono espulsi dal nostro paese e che impuniti continuano a seminare panico e terrore con la certezza che in Italia tutto sia lecito.

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GRAZIA PER MONELLA

salviniQuesta non è una questione di destra o di sinistra, è una questione che riguarda il nostro Paese e noi cittadini. Anche se sono due uomini della Lega a tenere alta l’attenzione su questo caso.

Una storia semplicemente drammatica: Antonio Monella, un piccolo impresario edile di Bergamo, nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2006 spara, uccidendolo, a un ladro albanese di 19 anni che lo stava derubando. Continua a leggere

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Come si può vivere con 96,29 euro al mese? La storia di Alberto Palmieri

Come si può vivere con 96,29 euro al mese? Che vergogna. Chiediamolo ai nostri politici.

Ho conosciuto il signor Alberto Palmieri a Quinta Colonna, io ero collegata da una piazza di Milano, e lui era in studio con Paolo del Debbio. Di lui mi ha colpito subito lo sguardo allegro, nonostante la storia personale assurda che raccontava.
Il signor Alberto, professione pensionato, per un cavillo delle nostre complicatissime leggi fatte molto spesso per far risultare incomprensibili e quindi inutili ai nostri cittadini, percepisce una pensione di 96,20 euro al mese.
Ma cosa si fa oggi con quella cifra? Come si può mangiare, vestirsi, sopravvivere, ogni mese, con 96 euro e qualche spiccio? Con il caro vita, la spending review, e le tasse persino sull’aria che respiriamo ormai? Continua a leggere

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Ma per i politici l’austerità vale? Chiediamolo al Senatore Monti

monti
Roma, 02 Aprile 2015

Frecciarossa 9622 di Trenitalia ore 11.00, sono seduta sul treno quando decido di optare per il posto “salottino”: il mio telefono è sotto assedio e io non voglio arrecare troppo disturbo agli altri passeggeri.
Inoltre, fare l’upgrade del mio UNICO biglietto di prima classe alla fine non mi sembra esageratamente esoso, una tantum.
Cosi, avuta l’autorizzazione dal personale di Trenitalia mi accomodo nell’agognato “salottino”, felice di essermi concessa per una volta un po’ di comodità in più.
Ahime’, la mia beatitutine non ha fatto i conti con l’Uomo della Provvidenza e dell’austerità (altrui): si apre la porta ed un attendente mi invita a lasciare il posto. Indovinate perché?
Perché il Senatore Monti ha riservato tutta la cabina capiente di quattro posti e di certo non ha nessuna voglia di contaminarsi con noi comuni mortali. Continua a leggere

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Il viaggio a Medjugorje

Ore 21.00 di un venerdì qualunque, dall’altra parte della cornetta l’inequivocabile voce del mio capo redattore: “Pronto? Devi andare a Medjugorje”.

L’imperativo tono della sua voce non  sembrava dare adito a ripensamenti, provo a dire “Ma come?”

Avevo altri impegni e….in un attimo sento il fragoroso click della cornetta che chiude la “conversazione” .

Eccomi dunque in autostrada direzione Bosnia Erzegovina, il paesaggio è crudo, denso, si taglia con il coltello come se gli odori di questa terra, già spettatrice di cruenti conflitti, tenti di guarire da se stessa e dalle ferite che si porta dentro.

Dieci ore di auto ed eccomi arrivata a destinazione: sono a Medjugorje. Continua a leggere

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Il giallo di Roberta Ragusa

Antonio Logli prosciolto dall’accusa di omicidio e distruzione di cadavere. Cosa ne pensate?

Era venerdì pomeriggio attorno alle 16.30 al Tribunale di Pisa, quando il giudice per l’udienza preliminare Giuseppe Laghezza ha deciso di prosciogliere Antonio Logli dall’accusa di omicidio e occultamento del cadavere di sua moglie Roberta Ragusa.

Una sentenza che ha lasciato interdetti molti, inaspettata in qualche modo, perché il grande lavoro di oltre tre anni della Procura di Pisa e i numerosi dubbi su Antonio lasciavano presagire una decisione diversa. E invece, a quanto ha stabilito la legge, lui con la scomparsa di sua moglie non solo non c’entra nulla, ovvero non ha commesso nessun omicidio, ma forse non c’è nemmeno stato un omicidio. Continua a leggere

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Io sto con Stacchio. E vi spiego perché.

Da due settimane ormai staziono con una troupe televisiva a Ponte di Nanto, nel vicentino, per la storia di Graziano Stacchio. I fatti sono noti: Stacchio, benzinaio del paese, ha sparato per dissuadere e contrastare dei ladri rom che stavano assaltando la gioielleria di fianco alla sua pompa di benzina. Un conflitto a fuoco da far west, con cinque uomini che sparavano con i kalashnikov e un sesto che faceva da palo. Il tutto non prima di aver tentato di derubare la gioielleria Zancan. Uno dei malviventi era entrato spacciandosi per un cliente normale ma Genny, la commessa, già vittima una volta di un agguato, aveva capito che c’era qualcosa di strano e aveva così dato subito l’allarme anti rapina. Otto minuti di terrore chiusa in gioielleria con uno di loro, mentre gli altri con picconi e mazze tentavano di abbattere i vetri anti proiettile, per far uscire il loro uomo, riuscendo, dopo colpi violentissimi, a portarlo fuori grazie alla vetrata ormai incrinata e sfondata. Il tutto per fuggire impuniti.

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