L’altra mattina mi sono svegliata e riflettendo

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L’altra mattina mi sono svegliata e riflettendo tra me e me pensavo: “che bello, oggi non è stata uccisa nessuna donna… l’abbiamo scampata.” Da gennaio del 2016 infatti sono morte ben 58 donne vittime di femminicidio. Purtroppo il mio pensiero positivo è stato smentito in pochi giorni perché oggi le vittime sono già 62. Una carneficina, un fenomeno trasversale, che attraversa tutte le classi sociali e le tipologie maschili più diverse.

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I sogni bruciati di Sara

Sara Di Pietrantonio è stata bruciata viva. Arsa dalle fiamme deliberatamente provocate  dal suo ex fidanzato, che non accettava che lei lo avesse lasciato.
L’ennesima vittima di femminicidio, un’altra donna che paga con la vita per aver detto basta ad una relazione alla quale non credeva più. Una morte ogni tre giorni, sono questi i dati che solo la freddezza dei numeri esprimono la grossa contraddizione con i nostri tempi, dove la tecnologia sembra spadroneggiare.
Dati impietosi sui quali ognuno di noi e’ chiamato ad interrogarsi.

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UN TURBANTE PER LA VITA

 

Evento Charity Dee di Vita e Mantero - Da sx Maria Mantero , Guido Taroni , Francesca Carollo

Parlare di malattia è sempre un tabù. È come se nessuno di noi volesse affrontare il dolore: ci fa paura solo a nominarlo, ci indebolisce, ci rende fragili agli occhi del mondo.

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Il corpo di Roberta Ragusa e’ in un boschetto?

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Si torna a parlare di Roberta Ragusa, la mamma di San Giuliano Terme scomparsa di casa una notte fredda di gennaio di quattro anni fa, con indosso solo un pigiama rosa, senza soldi, documenti, carte di credito, per lasciare per sempre i suoi due amatissimi figli. Continua a leggere

Rossella. Storie di povertà italiana.

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Abita a Viareggio, Rossella Biancalana, una donna di 53 anni che vive in condizioni di povertà. Rossella quando riesce a lavorare, come donna delle pulizie, guadagna circa 230 euro al mese, ma il suo affitto costa 407 euro: da più di un anno quindi, è morosa, e tra pochi mesi il suo sfratto sarà esecutivo.

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Un milione a Belen sì, quasi cento lavoratrici no

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Con un colpo di coda l’azienda fiorentina Guess decide di delocalizzare e di trasferire i propri impianti produttivi nella vicina Svizzera, gettando ombre sul futuro di numerose famiglie italiane. Sembrano valsi a nulla i tentativi, da parte delle lavoratrici licenziate o in via di licenziamento, di richiamare l’attenzione della showgirl Belen Rodriguez, testimonial del marchio, a solidarizzare verso le molte donne che vedono il loro futuro sempre più’ cupo.

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Roberta Ragusa: sentenza annullata. Logli potrebbe andare a processo.

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Lo avevamo lasciato un anno fa, fuori dal Tribunale di Pisa con un sorriso beffardo, Antonio Logli, il marito di Roberta Ragusa, quando un giudice aveva deciso che per lui non dovesse essere celebrato nessuno processo per l’omicidio di sua moglie, per cui era indagato. Perché, scrisse il GUP ( giudice per l’udienza preliminare) Laghezza “il fatto non sussiste” ovvero Roberta non c’era nessuna prova che fosse stata uccisa, e tantomeno da suo marito Antonio.

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