La politica in passerella.

Cristina Tajani in passerella

La stilista milanese Chicca Lualdi fa sfilare l’Assessore alla Moda e al Design del Comune di Milano. Con un messaggio per le donne “normali”.

Mentre la carovana della moda si è spostata a Parigi, vorrei fare una riflessione sulla settimana delle passerelle di Milano, perché questa volta la politica ha saputo lanciare un bel segnale di sinergia con la moda, in più direzioni. È importante ricordare quanto il settore dell’abbigliamento sia centrale e trainante per l’economia del nostro Paese: da’ lavoro a migliaia di persone -milioni come indotto- da’ lustro all’Italia, crea prodotti che ci vengono invidiati e copiati dal mondo intero. È il potere del Made in Italy.

Ma se la politica ha avuto in passato un atteggiamento quasi snob verso la moda, considerata forse un settore frivolo e poco incisivo per le loro campagne, in questa ultima tornata di collezioni qualcosa si è mosso.

Il primo bel segnale e’ stato il pranzo che il Presidente Matteo Renzi ha voluto organizzare alla presenza di 180 stilisti e imprenditori del mondo della moda, in apertura della settimana delle collezioni, a testimoniare la vicinanza delle Istituzioni a questo settore. Ma c’è stato anche un altro evento che ha portato una ventata di positività, ovvero la passerella della stilista milanese Chicca Lualdi, che ha scelto di far sfilare donne normali, perché “i miei abiti sono pensati per loro”, ha spiegato. E a rappresentare questa normalità chi c’era? L’assessore alla Moda e al Design del Comune di Milano, Cristina Tajani, che ha aperto la sfilata, e che per la prima volta ha deciso di calcare una passerella. Non solo a sostegno alla moda, ma anche per ricordare alle donne che la bellezza non è eccessiva magrezza, bensì straordinaria normalità. Quella di noi donne taglia 42, 44, 46, 48. Nella passerella di Chicca Lualdi infatti si sono alternate donne di tutte le età, dai diciotto ai settant’anni e dalle taglie “normali”; donne colte, che lavorano, belle anche con qualche ruga. Tra loro Gisella Borioli, ad di Super Studio Group, Cristina Morozzi, direttore campus design dell’Istituto Marangoni di Milano, critiche d’arte e esperte del settore. “Auspico una moda che sia al servizio delle donne reali, e non viceversa”, ha spiegato l’Assessore, “per questo ho scelto dei capi molto pratici e portabili in tutte le occasioni, dal lavoro alle grandi occasioni. Un invito a tutti gli stilisti a riflettere sul valore anche culturale e civile della moda”. Un bel messaggio per tutte le donne del nostro Paese e un plauso alla politica che ha messo la faccia in un settore così meraviglioso e così prezioso per l’Italia.
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