Pordenone: i silenzi di Rosaria, la fidanzata di Giosue’ Ruotolo. Cosa nasconde?

E’ arrivata in Procura poco dopo le dieci di questa mattina Rosaria Patrone per essere ascoltata dai Pubblici Ministeri, assistita dal suo avvocato. Perché anche lei, la fidanzata di Giosuè Ruotolo, già indagato per il duplice omicidio dei fidanzati di Pordenone, Trifone Ragone e Teresa Costanza, e’ora sotto la lente di ingrandimento della magistratura. Rosaria, 24 anni, di Somma Vesuviana, studentessa in giurisprudenza con ottimi voti, assidua frequentatrice dei social network e amante della palestra, non sarebbe del tutto estranea alla vicenda, almeno secondo quanto pensa la Procura di Pordenone, che l’ha indagata per istigazione, favoreggiamento e false attestazioni.

Una botta questa, per lei, che aveva già visto la sua vita scandagliata dagli inquirenti negli ultimi mesi, dopo l’iscrizione nel registro degli indagati del suo fidanzato. Oggi in Procura Rosaria si è nascosta ai cronisti: piumone chiaro lungo e volto completamente coperto, e’passata per un’entrata laterale dell’edificio, in auto con il suo legale. E davanti ai magistrati si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Prima, però, ha chiarito un aspetto relativo a delle incongruenze emerse rispetto alle dichiarazioni di un’amica.
Perché Rosaria tace? Cos’ha da nascondere, se era lontana oltre mille chilometri la sera del duplice omicidio? Cosa sa di quella notte in cui Teresa e Trifone hanno perso la vita? Cosa le avrebbe raccontato Giosuè? Di certo sappiamo che la sera del delitto Rosaria manda un sms a Giosuè chiedendogli perché non risponda al telefono e aggiungendo: “hai fatto qualcosa che non puoi dirmi?”. Messaggio a cui Giosuè non avrebbe risposto. E poi risulterebbe che Rosaria e Giosuè avrebbero cancellato alcuni specifici sms e wazzup, proprio nei giorni vicini all’omicidio. Perché? Cosa dicevano queste conversazioni? Rosaria e’ accusata, tra gli altri reati, di istigazione. Avrebbe spinto, anche forse inconsciamente Giosuè a commettere l’omicidio, secondo la Procura? E perché?
Il legame tra i due ragazzi era molto forte, stavano insieme da otto anni, e Rosaria viveva molto male la lontananza di Giosuè, e il fatto che lui condividesse la casa a Pordenone con Trifone, bello e corteggiatissimo. Ma i due ragazzi non abitavano più insieme da oltre un anno.
Da quando Trifone era andato a vivere con Teresa, la sua compagna.
Rosaria temeva forse che lui potesse ancora coinvolgere in qualche modo Giosuè nelle sue uscite? E qual’era il vero rapporto tra Giosuè e Trifone?
A questo e ad atri interrogativi avrebbe dovuto rispondere oggi la ragazza, che però, davanti ai magistrati, ha preferito tacere.
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