GRAZIA PER MONELLA

salviniQuesta non è una questione di destra o di sinistra, è una questione che riguarda il nostro Paese e noi cittadini. Anche se sono due uomini della Lega a tenere alta l’attenzione su questo caso.

Una storia semplicemente drammatica: Antonio Monella, un piccolo impresario edile di Bergamo, nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2006 spara, uccidendolo, a un ladro albanese di 19 anni che lo stava derubando.
Monella viene condannato per omicidio, e da 10 mesi è in carcere: chi si difende dall’aggressione altrui va in galera, assurdo solo pensarlo, ma in Italia funziona così.
Noi cittadini però siamo stanchi, stanchi di uno Stato che non ci protegge, stanchi soprattutto di vivere in un Paese dove l’alta spettacolarizzazione giuridica per non dire talvolta complice di malviventi senza scrupoli, genera ed alimenta quel senso di impunità tipico del far west americano di inizio ‘800, come quando sotto attacco erano le diligenze portavalori.
Siamo stanchi di leggi che sembrano fatte per essere mal interpretate, stanchi di un diritto che troppo spesso viene “tirato per la giacchetta” dagli avvocati, e che portano a situazioni, a mio avviso, paradossali come quella di Antonio Monella. Un cittadino onesto che voleva difendersi. È vero che non possiamo farci giustizia da soli, ma allora dobbiamo aspettare di essere derubati, accoltellati, uccisi? No, io non ci sto. Io sto con Monella, e con tutti gli italiani che tentano di difendersi. Ho visto troppe famiglie dilaniate dopo furti, assalti, sequestri, in questi anni di inchieste. Il benzinaio Stacchio che ha difeso la commessa di una gioielleria, e che ora deve difendersi lui dalla legge che lo vede indagato, il gioielliere vicentino Roberto Zancan, che ancora ricorda quel fucile puntato sul suo collo per un’intera notte dai malviventi che lo volevano derubare, e la cui figlia non dorme di notte dagli incubi, nonostante siano passati anni. La famiglia dilaniata di Mafia Luisa Fassi, la tabaccaia di Asti barbaramente uccisa con 45 coltellate, senza un apparente perché, forse solo perché in Italia oggi molti sanno che “tanto in carcere non ci sta nessuno”. O perché molti non hanno nulla da perdere.
Hooligans che distruggono la nostra Capitale, turisti che imbrattano e sfregiano i nostri monumenti e la nostra storia, ma nessuno di questi signori ha fatto un solo giorno di carcere. No, io non ci sto. Non ci sto più, io che sono cattolica e credo nel “porgi l’altra guancia”. Adesso basta. Antonio Monella difendeva “solo” la sua proprietà, la sua famiglia, la sua vita. Io sto con Matteo Salvini che ha chiesto la Grazia per Monella al Presidente Mattarella. Sto col senatore e Presidente del Copasir Giacomo Stucchi che da quasi un anno tutte le settimane va in carcere a portare solidarietà ad Antonio.
«Penso che la legittima difesa – ha spiegato Salvini a Montecitorio, al termine dell’incontro con il capo dello Stato – sia un diritto e spero che il Presidente della Repubblica ci dia una mano a liberare un uomo che si è pentito e che dovrebbe stare a casa e non in galera» . Anche io lo rivoglio a casa, il signor Monella, nella sua casa con la sua famiglia. Presidente Mattarella, faccia Lei quello che per me si chiama “gesto di buon senso”, e che per le Istituzioni si chiama Grazia.
Grazia per Monella. Non mi importa che la chieda Salvini o chiunque altro. In questo caso, sto con Salvini, con Stucchi, con Monella, e con tutti noi italiani che chiediamo di vivere sicuri, come dovrebbe essere.

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18 risposte a “GRAZIA PER MONELLA

  1. Purtroppo in Italia di Antonio ce ne sono tanti e sono Italiani. In galera sono altri che dovrebbero andare e starci a marcire, cominciando dai politici che con i loro comportamenti sono più assassini loro di tanti Antonio. Italiani in galera ed extracomunitari, Rom, Albanesi e Romeni a spasso e mantenuti da noi.

  2. Il problema è l’inettitudide, se non la malafede, della quasi totalità della nostra classe politica e dirigente. Finché queste cose accadranno solo ai piccoli e normali cittadini, non cambierà nulla!
    Bisogna attuare un cambiamento radicale della nostra mentalità di popolo rassegnato, avvilito e inerte. Bisogna dare un segnale molto forte di cambiamento della nosrta società. Il voto è lontano, ma arriverà, prima o poi. Nel frattempo, stringere i denti e sperare che certe cose vengano sperimentate dalla pelle di qualcuno “che conta”, per far toccar con mano quanto assurda sia la situazione in Italia e solo qui da noi.

  3. In Italia o si viene derubati o ammazzati ,,oppure se reagisci per difenderti, vai dritto dritto in galera………………evviva il paese di bengodi che schifo

  4. Concordo, chiediamo solo di poterci difendere prima che sia troppo tardi, troppe famiglie e troppe vite rovinate, in un’escalation di furti e criminalità, ormai il prezzo che pagano questi delinquneti è nullo, non ci persono niente, 2-3 gg di galera e poi via per tornare a delinquere.
    Anch’io son chi difende la propria famiglia e la propria vita…prima che sia troppo tardi.

  5. in Italia siamo alla merce’ dei delinquenti ed e’ proibito difenderci.
    Quando andate a votare, per favore, riflettete.
    Magari riusciremo a cambiare questi politici!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. Sacrosante parole!Anche io sono d’accordissimo alla grazia per Monella,in quanto non è un delinquente,ma un uomo che ha solo difeso la sua casa! Pres.Mattarella non volti lo sguardo dall’altra parte,ma guardi in faccia le vere ingiustizie che affliggono il nostro paese tra cui queste storie.

  7. Forse se non sparava a quest’ora sarebbe lui al cimitero, allora tutti a cospargerci la testa di cenere. Io penso che un uomo debba essere una brava persona e pensare ai fatti suoi….ma in casa mia non voglio nessuno, tanto meno ladri che magari mi massacrino di botte fino ad uccidermi….quindi sono con il Sig. Monella….ha ucciso per legittima difesa, che sia liberato !!!
    PSW. Matteo, sei GRANDE

  8. Come non darle ragione! Purtroppo viviamo in un paese dove i forti non convivono con la quotidianita’ dei deboli, si circondano di muri e guardie del corpo (e spesso, se non sempre, a spese della colletivita’!) e le diseguaglianze di trattamento sono sotto gli occhio di tutti .. dove si puo’ firmare per chiedere la grazia per Monella? e per tutti coloro, Stacchio insegna, che difendendo la propria e l’altrui vita si sono messi in un mare (giudiziario) di guai? ma possibile che tra le tante iniziative di politici in cerca di visibilita’ (e ce ne sono tanti.. alcuni tristemente miserevoli) non ce ne sia uno che abbia avuto l’illuminante idea di rendere VERO il diritto all’autodifesa? Se qualcuno di questi magiapane a tradimento portasse una bella proposta di referendum sull’argomento, farebbe il botto nel panorama politico nazionale …. ma ci vorrebbe intelligenza, onesta’ e coraggio, qualita’ che non fanno scopa con il bagaglio di un politico.

  9. Questo paese lo può salvare solo una rivoluzione o il Padre Eterno. Per fare la rivoluzione ci vogliono i coglioni e gli italiani non li hanno. E allora non ci resta che aspettare Lui. Sono convinto che arriverà presto.

  10. Non sono leghista, non ho nemmeno simpatia per Salvini, ma sono d’accordo ugualmente sul concetto che non si può chiedere a chi sia aggredito, in casa propria come per strada, da un soggetto vilento con chiare intenzioni criminali, di non difendersi, anche con l’uso delle armi da fuoco. Sarebbe bello che chi è aggredito fosse in grado di difendersi con il solo uso delle mani, ma non siamo tutti giovani e campioni di arti marziali, anzi spesso chi viene aggredito è più debole indifeso e vulnerabile di chi aggredisce, che sceglie quasi sempre le sue vittime in queste categorie, donne, anziani e ragazzini.
    Occorre rivedere radicalmente il concetto giuridico di legittima difesa.

  11. Anch’io sono per la grazia (nell’articolo non viene riportata la durata della condanna). Ma non deve passare il messaggio della giustizia da soli. Sarebbe un salto all’indietro a livello di civiltà: quella “civiltà” che dovrebbe progredire nel rispetto delle persone che vivono in società con gli altri senza violenza. A mio avviso è, quindi, necessario l’inasprimento delle pene, renderle certe e soprattutto presidiare il territorio con le forze dell’ordine che devono essere il punto di riferimento di tutti noi. In questo concetto rientra l’omicidio stradale, la violenza sulle donne ed ogni altro tentativo di prevalere con la forza sugli altri. E possibile che la nostra classe dirigente sia così sorda a questa necessità di giustizia che il popolo chiede a gran voce allo Stato?

  12. Siamo tutti (o quasi) d’accordo con questo articolo e con la proposta di grazia per Monella La questione però, è che se anche venisse concessa, il problema non sarebbe comunque risolto alla fonte. L’articolo lo spiega bene anzi benissimo: “Siamo stanchi di leggi che sembrano fatte per essere mal interpretate, stanchi di un diritto che troppo spesso viene “tirato per la giacchetta” dagli avvocati, e che portano a situazioni, a mio avviso, paradossali come quella di Antonio Monella”.
    Tutto sembra fatto ad hoc per impedire al cittadino di far valere i suoi diritti, non si può reagire, difendere, bisogna solo subire e in alcuni casi morire.

  13. Ritengo non sia fatto quanto dovuto da ogni partito politico che chiede voti al popolo! Mi stupisce comunque che nessuno di questi, osservando l’abisso che esiste tra la nostra Giustizia e quella di ogni altro partner europeo, non abbia preso una posizione fino ad oggi e ancora di più mi stupisce il comportamento dei legali del Monella che non si siano rivolti alla Corte di Giustizia europea chiedendo l’osservanza della nostra Costituzione che prevede la non punibilità ci coloro che sparano e uccidono per difendere loro, la famiglia e i loro beni. Una Giustizia che punisce severamente un ladro di biciclette ma lascia libero chi uccide, fa stragi, investe, violenta se straniero, straniero che nel suo Paese sconta 7 – 8 anni per lo stesso reato e magari ha raggiunto le nostre coste perchè, carcerato, è stato lasciato libero purchè lasciasse il suo Paese(e naturalmente è approdato da noi che, pietisti pelosi, ne prendiamo cura, lo sfamiamo, lo rifocilliamo, gli diamo casa, lo ospitiamo in albergo, gli diamo precedenza sul lavoro perchè “poverino”, lo assistiamo e curiamo da ogni malessere e tran tran tran tran tran…….
    Conclusione,: Siamo diventati lo zimbello dell’Europa, che scarica su di noi ogni sua fastidio e che noi, da buoni coglioni altruisti fessi, ospitamo qualche buona persona, ma anche milioni di delinquenti incalliti che poi ci fottono anche l’aria che respiriamo, oltre che il lavoro, e ci rubano onestamente in casa legalmente perchè, e qui volevo arrivare, tutti i partiti, tutti i politicanti, tutti indistindamente, predicano bene e razzolano male e gli italiani, fottuti, stanno a guardare !!!

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