Pedofilia: lo Stato è capace di proteggere i nostri figli?

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La notizia di un pedofilo che appena viene rimesso in libertà, dopo due anni di carcere, si macchia dello stesso reato con la stessa bambina, non indigna e non stupisce più’.


Leggendo il “Corriere”, scorgo la notizia nelle ultime pagine del giornale, come vedete dalla foto.
Pensare che non ne ho trovato riscontro negli altri quotidiani di pari importanza è abbastanza sorprendente, forse mi e sfuggito, ma a volte noi giornalisti siamo colpevolmente presi da mirabolanti scoop e dalla ricerca di notizie roboanti, tanto da perdere di vista ciò che davvero conta, ovvero raccontare e denunciare. Solo Paolo del Debbio nella sua trasmissione quotidiana di Rete 4 “Dalla vostra parte” ne ha parlato dedicando molta attenzione al tema e esprimendo la sua più grande indignazione. Mi chiedo: nessuna delle persone preposte ha mai pensato che il Pedofilo con la P maiuscola, vivendo a poca distanza dalla ragazza, avrebbe potuto offendere di nuovo?
Alla luce di tali avvenimenti potrà questa bambina relazionarsi con un amichetto che magari tra i banchi di scuola si accorgerà di lei e innocentemente avrà il desiderio di corteggiarla -come spesso accade tra teenager- senza per questo sentirsi umiliata ed offesa?

Chi doveva spiegare a lei che gli uomini, fortunatamente, non sono tutti cosi?

Il tema è notoriamente complesso, ma qui in Italia anche le cose semplici sono complicate.

In un paese normale vittima e colpevole sarebbero stati tenuti a debita distanza, il Pedofilo sarebbe stato costretto a curarsi, prima di rientrare nella società civile e, non da ultimo, si sarebbe vigilato sull’incolumità della ragazza.

In Italia, che un paese normale non è, la famiglia avrebbe “dovuto” pensare l’impensabile: fare fagotto ed andare via per tutelare la figlia da uno Stato incapace di farlo.
Tutto questo mi sembra cosi fuori da ogni logica, che stento a crederci.
Eppure a Savona è successo esattamente questo.

La sconfitta più grande è provata da questo trafiletto nei meandri del “Corriere”: non ci indignamo più, siamo abituati alle mostruosità, come se la brutalità debba necessariamente far parte della nostra esistenza e condire il nostro quotidiano, quasi naturalmente.

Da questo blog voglio esprimere la mia più totale vicinanza alla ragazza, dicendole che è vero che lo Stato a volte è assente ingiustificato, o nel migliore dei casi inefficiente, ma che noi donne siamo con lei e le vogliamo bene, nella speranza che una volta adulta possa incontrare -e vivere- l’Amore che tutte sognamo.

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5 risposte a “Pedofilia: lo Stato è capace di proteggere i nostri figli?

  1. lo stato non protegge,basta pensare che dopo poco tempo te l’ho trovi libero a 500 mt da te.con tutti danni psicologici che ne consegue.lo stato é forte con deboli e debole con forti.penso che nessuno possa dire di sentirsi sicuro,protetto dalle istituzioni.

  2. Cara Francesca,
    questo tuo articolo mi ha molto colpito essendo io padre di un bambino di 7 anni.
    Vogliamo semplicemente vivere nella legalità’ in una società fatta di regole chiare e tutelanti per i più deboli o semplicemente per le persone più esposte.
    Oggi viviamo uno stato di liberta’ a volte sospesa, condizionati da troppe limitazioni.
    E’ ora che ognuno di noi nel suo piccolo faccia il suo per accompagnare questo nostro amato Paese nella dignità che le compete.

  3. Uno specialista in psicoterapia infantile direbbe o ipotizzerebbe la sindrome di stoccolma, ma a mio parere con uno stato nominato da nessuno e quindi incostituzionale,tutto ciò che vi gira attorno vi sembra normale?.Oggi uccidi?,infermità mentale e quindi non punibile!…………………rubi una mela perchè hai fame o sei costretto a farlo perchè i tuoi figli hanno fame,ergastolo!.Ditemi o datemi voi le misure di percezione della non giustizia e quindi un sistema talmente inefficiente sia in maniera procedurale che tempistica!.Con processi allo stremo del jurassic park!,avvocati che si presentano in aula con cataste di fogli,quando basta un dischetto piccolo piccolo che contiene miliardi di informazioni,tanto paga il cittadino!.Questo solo per cominciare!,per non elencare paragrafi o comma che si contraddicono fra loro!…………………………..ditemi voi come fà un italiano a credere in questo manicomio?, a volte gli avvocati non sanno manco loro che leggi pigliare!.

  4. 1) Non credo nella sindrome di stoccolma, chiunque sia sequestrato ed abusato prova solo terrore e risentimento verso chi l’ha sequestrato 2) in caso di reato di pedofilia accertato, si deve procedere alla castrazione, non solo limitarsi a quella chimica, medesima cosa in caso di violenza carnale 3) Uccidi?? Pena di morte con alcuni eccezioni per reati di mafia. Da noi la giustizia è manipolata dal potere e dai soldi, i giudici quelli veri e capaci sono messi in silenzio distante dai processi che contano perchè potrebbero dare una parvenza di verità e serietà anche al ns. sistema giuridico utile solamente, lo ripeto, a proteggere i grossi nomi ed i poteri occulti. La lungaggine degli stessi…è utile ai magistrati di cui sopra ad andare in pensione con tranquillità ed aiuta alcuni avvocati a guadagnarsi le cospicue parcelle…Un italiano è spesso sottoposto ad ogni genere di test, tortura, voluto e bramato da chi lo vuole rovinare a tutti i costi, i reati non potrebbero essere prescritti visto la continuazione del reato, indagini che non vengono autorizzate da un legittimo magistrato, persone che sono truffate dai “poteri forti”, abusate da quelle forze che dovrebbero aiutarli a difendersi dai delinquenti in giacca e cravatta…ma che spesso sono sordi e ciechi. Per come vedo e capisco io la giustizia, oppure l’avviamento di un procedimento che è causato da reati o comportamenti illeciti, dovrebbe anche essere seguito dall’immediata sospensione di quei comportamenti lesivi, non dovrebbero poter seguire sino a data da destinarsi. Eppure così non è….e se anche la cosa danneggia non ha importanza. Qui lo Stato non ti difende, qui si lascia fare il bello ed il cattivo tempo a 4 stupide telecamere ed a 4 psicopatici vari…e se non si risolvono nemmeno queste piccolezze, figuriamoci reati più gravi per il benessere comune…

  5. Infatti massimo!,in alcuni casi si manifesta ma non in tutti ed è per quello che ho usato il termine ipotizzare e posso dire solo quello!,nessun diploma di psicologia o altro!.

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