Il giallo di Roberta Ragusa

Antonio Logli prosciolto dall’accusa di omicidio e distruzione di cadavere. Cosa ne pensate?

Era venerdì pomeriggio attorno alle 16.30 al Tribunale di Pisa, quando il giudice per l’udienza preliminare Giuseppe Laghezza ha deciso di prosciogliere Antonio Logli dall’accusa di omicidio e occultamento del cadavere di sua moglie Roberta Ragusa.

Una sentenza che ha lasciato interdetti molti, inaspettata in qualche modo, perché il grande lavoro di oltre tre anni della Procura di Pisa e i numerosi dubbi su Antonio lasciavano presagire una decisione diversa. E invece, a quanto ha stabilito la legge, lui con la scomparsa di sua moglie non solo non c’entra nulla, ovvero non ha commesso nessun omicidio, ma forse non c’è nemmeno stato un omicidio.

Roberta quindi potrebbe essere viva, e vagare per il mondo sola o in compagnia, del tutto all’oscuro dalla sua famiglia. Oppure potrebbe essere morta proprio quella fredda notte di gennaio ad opera di uno sconosciuto. Quel che è certo è che Roberta Ragusa, quel 13 gennaio, è uscita di casa con indosso solo un pigiama rosa, senza soldi, documenti, senza borsa, senza cellulare, lasciando in casa soprattutto ciò che amava di più al mondo: i suoi due figli.

E che suo marito Antonio, mentre diceva di essere a a dormire, era invece al telefono con Sara Calzolaio, la sua amante da otto anni, l’ex baby sitter dei suoi figli, una delle migliori amiche di sua moglie. Almeno due testimoni lo hanno visto fuori casa, in via Gigli, litigare con una donna in pigiama, ma il giudice non li ha ritenuto attendibili.

Io non so cosa sia successo davvero quella notte. Mi sconvolge che una mamma abbandoni così i suoi figli, senza dare più notizie di se’, ma tutto è possibile.

Mi sconvolge che suo marito non l’abbia cercata, che abbia tentato di depistare le indagini facendo bruciare alla sua amante i cellulari dedicati alle loro telefonate, che si sia preso in casa dopo pochi mesi quella stessa amante, mal sopportata dai suoi bambini, ma anche questo è possibile.

Oggi i fatti sono altri. Ovvero che Antonio e’ stato prosciolto da ogni accusa, e di Roberta non c’è nessuna traccia. Io rispetto le decisioni di un giudice, ma aspetto di leggere le motivazioni di questa sentenza che intrappola Roberta nel mondo degli scomparsi senza un vero perché.

Ditemi la vostra.

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3 risposte a “Il giallo di Roberta Ragusa

  1. Io sono convinto anzi…ci metto la testa…Roberta non si trova più xke nessuno si e concentrato nel famoso crematorio. Logli ha ucciso e li fatto sparire il corpo. Sono altresi sicuro che ce un complice amico del logli che la notte della scomparsa e/o il giorno successivo lavorava al crematorio.

  2. io credo che con questa sentenza la giustizia in italia di cui si vantano tutti i capoccioni abbia toccato il fondo qui ce bisogno non di una riforma ma di un azzerramento totale quel giudice o e comprato il che non mi stupirebbe o e in malafede…vedi paola poggi vedi e tanti altri i colpevoli che sono certi x tutti meno che x i giudici sono tutti fuori.e poi si condanna carabiniere x eccesso di foga nell arrestare uno espulso da 10 anni che spacciava………e la finesiamo diventati il 3 mondo

  3. Il sorriso beffardo stampato sull’odiosa faccia di Logli vale più di mille parole. E’ il ghigno di chi sa di essere un assassino che la passerà liscia per l’assurda decisione di un magistrato che ha volutamente ignorato gli innumerevoli segnali di colpevolezza raccolti. Mi chiedo di quali appoggi e privilegi possa godere questo individuo spregevole, MAI sottoposto a pressanti interrogatori che potessero almeno scalfire la corazza di bugie che da tre anni lo avvolge. Mi auguro soltanto che i figli, crescendo nel ricordo della loro mamma che mai li avrebbe abbandonati, possano in qualche modo ribellarsi e costringere il loro indegno padre a confessare la verità. Una preghiera per la povera Roberta che mai potrà riabbracciare i suoi adorati figli.

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