CHICO FORTI SCRIVE UN APPELLO A PAPA FRANCESCO

chico forti
Come promesso ecco l’integrale della lettera che Chico Forti ha scritto a Papa Francesco, che abbiamo mandato in onda a Quarto Grado,

Chico fa un appello accorato e misurato al nostro Santo Padre, una lettera bellissima e commovente. Spero che tramite i media possa arrivare al Papa.

23 dicembre 2014, Miami Florida City, Stati Uniti d’America

Lettera aperta per Papa Francesco.

“Oggi, dopo avermi fatto gli auguri per il Santo Natale, mia madre al telefono,

ha voluto parlarmi del nostro Santo Padre Francesco. Questo Papa, mi ha detto

piena di ammirazione, e’ buono è semplice, abbraccia tutti coloro che lo

avvicinano, rifiuta di dormire nella lussuosa e confortevole suite papale, non gli

importa che anello e croce siano di metallo prezioso, è un Papa popolare, nel

vero senso della parola. E’ un Papa che sa ascoltare i problemi della gente

comune… perché non gli scrivi?

Mia madre Maria il giorno di San Valentino compirà 86 anni. Nonostante l’età,

è fisicamente attiva e lucida di mente; i suoi consigli sono sempre ponderati.

Non è solo lei che me lo ha chiesto. Me lo hanno chiesto gli amici e la gente

che mi vuole bene e che crede in me.

Ed eccomi qui a scriverLe con riverenza e non poche difficoltà: anche se mi

trovo in una situazione a dir poco disperata, non riesco a supplicare, cerco di

non essere ipocrita , tanto meno per convenienza, quando agisco lo faccio

spontaneamente e a volte impulsivamente, ascoltando il cuore e la mente. Come

posso chiedere aiuto a coloro che hanno già fatto l’impossibile per me?

Mi presento: mi chiamo Enrico Forti, da tanti conosciuto come Chico: così mi

chiamano mia madre, gli amici, la gente che appena mi conosce e… le guardie!

Si, esatto, ha sentito bene, le guardie, perché al momento, e sono 15 anni che ci

risiedo , sono ospite di una prigione di massima sicurezza nel mezzo delle

paludi della Florida, incarcerato per un delitto che non ho commesso, un’ accusa

insensata, un motivo inesistente, solo per essere italiano e ficcanaso.

Io, che considero la vita il bene più prezioso, un dono Divino. Io che vorrei, e

l’ho sempre voluto che tutti andassero d’amore e d’accordo come Lei. Sono 15

lunghi anni che lotto contro i mulini a vento, che sbatto contro pareti di

cemento camuffate da porte normali.

Ho cercato e sto tuttora cercando in tutti i modi un ricorso in appello. però, sino

ad ora è stato ostinatamente negato. Ritengo questa situazione un incubo, tanto

sono incapace ad accettarla come realtà. Il sistema giudiziario a Miami è così:

non ammettono di aver sbagliato.

Ma Le voglio ancora raccontare di me, vorrei mi conoscesse per ciò che sono,

per ciò che ero. Sono padre di tre figli. Tre figli meravigliosi: Savannah Sky 20

anni, Jenna Blue 18 anni e Francesco Luce, sedicenne. Loro vivono alle Hawaii

ed anche se li vedo molto di rado, potrebbero rendere fiero il più austero dei

padri.

Trent’anni fa circa, ho ricevuto la benedizione di Papa (Giovanni) Paolo II

insieme

ad altri due atleti, un Israeliano ed un Maltese per lo sport del Windsurf, lo

sport della libertà per eccellenza. Sono Cristiano Cattolico. Ho ricevuto

Battesimo, Prima Comunione. E Cresima. Da giovane amavo presenziare alle

Messe domenicali anche se gli altri proseliti non erano molto felici nella mia

partecipazione nel coro, visto che ero stonato come una campana. Non mi

considero praticante esemplare, però credo in ciò che è giusto e condanno ciò

che è sbagliato e credo di essere in grado di valutarne la differenza. Credo in

uno, un solo Dio discernitore, credo in Lei ed in ciò che rappresenta, credo

nella sua onestà e sincerità quando dice di voler aiutare la gente che soffre.

Leggo la Bibbia anche se in modo sporadico. La considero il libro religioso per

antonomasia ed anche un affascinante trattato scientifico filosofico. Dove risiedo,

non esiste una Messa che risponda ai canoni e ai criteri della Chiesa Cattolica,

tanto meno la confessione. Facendo quindi un esame di coscienza ad alta voce,

non ricordo di aver commesso un solo atto di violenza gratuita, è

diametralmente opposto alla mia natura pacifica.

Nonostante i mille ostacoli e grazie al supporto di centinaia di migliaia di

dimostrazioni di solidarietà e di affetto da parte dei miei connazionali italiani, io

continuo a sperare, a lottare anche se passivamente, per riottenere la mia libertà.

Lo faccio per mia madre, per i miei familiari e per tutti coloro che credono

nella mia innocenza. Lo faccio perché sono quindici anni che molta gente

comune sta soffrendo e dando battaglia per me, con me e so, nel profondo del

mio cuore, che Lei non li lascerà continuare a soffrire. Credo nei miracoli,

credo che una sua mediazione possa essere quella chiave che sto cercando

invano da 15 lunghi anni. Lo scorso Marzo il Presidente Obama Le ha fatto

visita . E’ un uomo che stimo e ritengo giusto ma che della mia vicenda sa poco

o nulla. Lo credo un Presidente avverso alle ingiustizie. Purtroppo, la carica che

ricopre, lo vede concentrato quasi esclusivamente sui propri connazionali

americani . Come Capo Supremo di questo grande Paese è l’unica persona in

grado di ribaltare la mia situazione, una situazione oramai disperata anche per

chi, come me, ha vissuto una vita impregnata di sport estremi, affrontando

quotidianamente il pericolo. Ora, ascoltando la voce di mia madre, mi metto

umilmente in fila, con la speranza che con suo braccio possa oltrepassare

l’oceano per raggiungere le mie spalle prone, pronte a riceverlo. Nel frattempo,

insieme alla mia stima ed ammirazione, Le faccio pervenire un grazie di cuore

per avermi letto”.

Con fede Enrico, Chico Forti

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4 risposte a “CHICO FORTI SCRIVE UN APPELLO A PAPA FRANCESCO

  1. spero molto che il papà la legga e che ti aiuti, con tanti delitti non riconosciuti, mi sembra un assurdo che in un paese democratico succedano queste cose.

  2. Chico, in bocca al lupo per tutto e cerca di tenere duro.
    Peccato che tu probabilmente stia sui coglioni a quel genio della cultura che è adriano celentano, altrinmenti faceva un’appello come lo ha fatto per quel santo di corona. Andiamo orgogliosi dei ns cittadini liberi che cirolano in itaglia.

    Forza Chico.

  3. Come #fingere, di non #vedere un #fratello disperato, ed #innocente, URLARE TUTTO IL SUO #DOLORE, PER LA VITA #RUBATA A LUI, E AI SUOI #AFFETTI;AVENDO LE #PROVE DELLA SUA #ESTRANEITÀ AL FATTO ACCADUTO?????PERCHÈ NON GLI VIENE DATA, L’OPPORTUNITÀ DI #DIMOSTRARLO, MAGARI CON IL #SOSTEGNO DOVUTO,E LA PRESENZA DI POLITICI #ITALIANI, CHE, TALVOLTA NE PARLANO, SOLO PERCHÈ,IN #RETE,NE PARLIAMO #MOLTISSIMO????FORSE PERCHÈ,QUESTO A #LORO, NON PORTA #POPOLARITÀ!!!! CHICO,NOI CHE CREDIAMO NELLA TUA #INNOCENZA, NON TI #ABBANDONIAMO, NÈ ORA, NÈ MAI !!!!!♡♥♡♥☆★☆★ ÷) ÷) ÷D

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