Telecamere come un Grande Fratello per risolvere il giallo.

 

Il giallo di Lorys Stival ruota attorno ai fotogrammi registrati dalle telecamere del paese di quel sabato in cui il bambino verrà poi trovato strangolato. Sono i frame delle centinaia di video nelle mani degli inquirenti a siglare ogni spostamento di mamma Veronica, a smentire i suoi racconti, a sbugiardare il percorso che dice di aver fatto e che invece le telecamere mostrano essere diverso.


Per chi ha letto i documenti, i fotogrammi che mostrano la Polo di Veronica Panarello valgono più di mille parole. Ce ne sono a decine di immagini della sua auto, nell’ordinanza di fermo. Come se quella mattina le telecamere avessero involontariamente seguito ogni tappa della donna. Ogni spostamento reale però, non quelli inventati. Ricordo che quando Orazio Fidone, il cacciatore, ha trovato il corpicino del piccolo Lorys, tutti gridavamo all’orco, al mostro cattivo che portava via i bambini davanti a una scuola. Per scoprire poi, grazie alle telecamere, che il bimbo in quella scuola non c’era mai arrivato, che la sua mamma non lo aveva lasciato a pochi metri dalla scuola, ma che invece Lorys era, probabilmente, in casa. Dove qualcuno forse lo stava uccidendo.
“Non ho alcun sospetto, non so spiegarmi come sia potuto accadere. Se avessi un solo sospetto lo avrei detto a investigatori e magistrati». Avrebbe detto Veronica Panarello al suo legale, l’avvocato Francesco Villardita. Ma i sospetti le telecamere li alimentano, e sono proprio su di lei. Suo marito Davide quando vede i filmati diventa il suo primo accusatore, la smentisce, conferma che quelle sagome sono sua moglie e i suoi figli e che la sagoma che rientra in casa quella mattina invece di andare in macchina con la mamma e il fratellino Diego è “compatibile” con quella di Lorys.
Forse per una volta le immagini che ci registrano e che in qualche modo limitano la nostra privacy, saranno fondamentali per dare verità e giustizia al piccolo Lorys, e scoprire chi gli ha voluto così male.

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Una risposta a “Telecamere come un Grande Fratello per risolvere il giallo.

  1. Buonasera.
    Il dato di fatto è uno solo. Un bambino è stato barbaramente ucciso dalla follia di un personaggio che, merita di fare la fine del povero Lorys. Non mi permetto di giudicare il comportamento della madre e nonostante le telecamere, provino il contrario di quello che ammetta la stessa madre, credo che tirare giudizi affettati sia un comportamento, discutibile. Per condannare una persona, bisogna avere le prove inconfutabili sulla sua responsibilità. Purtroppo all’interno delle nostre carceri, ci sono persone innocenti che stanno pagando una colpa, non imputabile a loro. E’ anche vero che lo Stato, paga i danni arrecati a una persona, rinchiusa ingiustamente in prigione ma, la libertà come tutti sappiamo, non ha prezzo. Questa vicenda, ci riporta indietro nel tempo. Vi ricordate di Anna Maria Franzoni ? una donna che si è sempre dichiarata innocente ma, le prove a suo carico, la condannarono definitivamente. Il problema più grande è il fatto che questo personaggio, sia già libero. Questa è la vera ingiustizia. Siamo diventati un popolo che emette sentenze, senza valutare i fatti. Il cacciatore che ha trovato il corpo del povero Lorys, per un momento è stato in balia di una parte del paese che, l’aveva già crocifisso. Grazie anche alle telecamere, ne è uscito a testa alta. E non ci fossero state ? da cacciatore, sarebbe diventato preda. E questo non è giusto. Prima di condannare una persona, bisogna essere sicuri al 110 %. E’ facile, condannare una persona, il difficile è provare la sua colpevolezza. Ovviamente in molti casi, si sceglie la strada più facile.
    Cordialmente.

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