Io dico NO alla violenza sulle donne

Oggi, 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Italia intera si mobilita con manifestazioni, flash mob, convegni e iniziative per sensibilizzare le coscienze di fronte alle tante, troppe situazioni di violenza di cui veniamo a conoscenza ogni giorno. Nel nostro paese infatti, dicono indagini recenti, ogni anno più di un milione di donne finisce nella rete dei soprusi al maschile, che si ripetono più volte arrivando alla vergognosa cifra di 14 milioni di atti di violenza (dallo schiaffo allo stupro). In Europa ogni giorno sette donne vengono uccise e in Italia una donna muore ogni due giorni, sempre per mano del partner. Non si può restare indifferenti quando le cifre sono queste.
E allora voglio pubblicare la lettera che Anna Maria Ragusa, la cugina di Roberta Ragusa, ha mandato alla nostra redazione di Quarto Grado, e che abbiano trasmesso.
Parole semplici ma potenti, dettate dal cuore e dalla sofferenza.

“È importante far sapere alle donne in difficoltà che devono rivolgersi ai centri antiviolenza e che parlino della  propria condizione di disagio alle persone giuste prima che diventi insostenibile. Un grazie a tutte le persone impegnate in prima linea  sui territori spesso con pochi mezzi e risorse a disposizione, e grazie ai media che decideranno di fare una corretta e pertinente informazione. Non è semplice perché le tante associazioni esistenti si occupano di aspetti diversi e non tutte sono in grado di offrire risposte efficaci alle donne che chiedono aiuto. Per questo è importante fare una informazione più accurata e sostenere le strutture più operative che offrono accoglienza nelle case rifugio e supportano concretamente le donne, specie se con figli,  nel percorso per raggiungere una condizione di autonomia dai compagni, anche economica.
Occorre indicare alle donne  come e a chi rivolgersi in caso di necessità, credo che questo sia un modo per offrire un contributo concreto per aiutare qualche madre di famiglia in pericolo. Lo avesse fatto Roberta forse…
Grazie.
Anna Maria Ragusa”

Anche io, oggi come ogni giorno, dico NO alla violenza.

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