Il giallo di Roberta Ragusa. Le oltre cento contestazioni ad Antonio Logli.

20141104_083641Sono oltre diecimila le pagine del fascicolo che la procura di Pisa ha costruito contro Antonio Logli, il marito di Roberta Ragusa, e io che ne ho letto qualche pezzo, posso dirvi che sembra un romanzo d’appendice. Ne emerge un quadro inquietante, di quella notte e di quella situazione familiare, sotto più punti di vista. Innanzi tutto vi sono oltre cento contestazioni mosse ad Antonio: bugie, falsità, tentativi di depistaggio e di sviare le indagini. Logli ha mentito sulla relazione con sua moglie: nella denuncia di scomparsa di quel sabato 14 gennaio 2012 dice che il suo matrimonio godeva di buona salute. E invece da otto anni lui aveva un’amante. L’ex baby sitter dei suoi figli, nonché la migliore amica di sua moglie. Logli ha mentito, sempre secondo la procura, sulla notte della scomparsa di Roberta, quando afferma di essere andato a dormire a mezzanotte, mentre almeno due testimoni lo vedono in via Gigli prima da solo, e poi litigare violentemente con una donna, tra mezzanotte e mezza e l’una.

Ha mentito, quando ha detto di non essere mai andato a casa di Loris Gozi, il super testimone del caso, il giorno successivo alla scomparsa di sua moglie, per chiedere se l’avessero vista. A confutare le sue parole sono in tre: la suocera di Loris Gozi, che gli apre la porta, Loris, che gli parla, e Anita, la moglie di Gozi, che vede Logli nel pomeriggio verso le diciotto, quando l’uomo torna di nuovo li’ per chiedere le stesse identiche cose di poche ore prima.
Ha mentito sulla foto di sua moglie che lui stesso ha diffuso, sostenendo che fosse una foto molto recente, quando era di almeno sette anni prima, con una Roberta assai diversa e irriconoscibile. Ma come? Non voleva fosse trovata sua moglie?
E ancora ha mentito sul graffio che ha nel volto quel giorno dopo la scomparsa. Alla sua ex colf, dice di esserselo fatto battendo contro uno spigolo, ma ai carabinieri racconta invece di aver preso un ramo d’ulivo in testa. Come si è fatto dunque quel graffio?
Ha mentito su cosa ha fatto quel sabato mattina in cui cercava sua moglie. Dice di essere andato al cimitero dove sono sepolti i genitori di Roberta, ma non dirà mai di essere stato nel suo ufficio alla Geste, quasi un’ora, senza fare apparentemente nulla, gironzolando senza ragione. Peccato che due suoi colleghi lo vedano.
Antonio ha mentito quando dice che Loris Gozi non ha mai conosciuto Roberta Ragusa. Lo testimonia Anita, la moglie di Loris, che andò nel marzo del 2011 con suo marito nell’autoscuola dei Logli per un rinnovo di patente. Roberta era lì e parlo’ con loro.
Ha mentito quando ha raccontato ai suoi figli che la mamma se ne è andata di casa volontariamente e li ha abbandonati per sempre, senza un perché.
Queste bugie sappiamo, sempre secondo la Procura.
Ce ne sono altre di più terribili?

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6 risposte a “Il giallo di Roberta Ragusa. Le oltre cento contestazioni ad Antonio Logli.

  1. Francesca ciao, vorrei commentare anche questo articolo,
    secondo me c’è una cosa che è terribile tra le bugie dette da Logli ed è quella dove continua a voler sostenere che la moglie se n’è andata….. suffragata dalla testimonianza del cuoco che dice di averla vista con un altro.
    Che fine ha fatto il personaggio in questione?
    Era una pedina di Logli?

  2. Ciao Francesca, per caso ho visto il tuo blog e mi è piaciuto molto l’ articolo che condivido nella discrezione dei fatti.
    Mi farebbe piacere essere aggiornata quotidianamente sul caso.
    Grazie a presto
    Carlotta

  3. ciao e’ possibile leggere, cioe’ trovare in rete le 10.000 pagine sul caso della pvera sig.ra Ragusa Roberta? grazie anticipatamente per la risposta rocco da napoli

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