Sara calzolaio al centro del giallo di Roberta Ragusa. L’attesa, sempre più difficile, a Gello, in attesa del processo.

La troupe di Mattino5 al lavoro


C’è un silenzio carico d’attesa qui a Gello di San Giuliano Terme.

Ci sono stata oggi, collegata in diretta a Mattino5, per raccontare come si vive a casa Logli in questi giorni di attesa. Intanto c’è una notizia: l’avvocato di Antonio Logli, indagato per l’omicidio della moglie Roberta Ragusa e la distruzione del suo cadavere, ha ottenuto dalla Procura di Pisa altri tenta giorni di tempo per studiare le carte. D’altronde si tratta di oltre diecimila pagine di inchiesta: leggerle, capirne il filo logico e creare una linea difensiva non è cosa semplice. Ancora non sappiamo quindi se Antonio Logli sarà rinviato a giudizio. Di certo questa sembra la direzione più plausibile.

Quel che è certo, e’ che per il paese di San Giuliano Terme lui è già colpevole. I suoi concittadini, e non solo loro, non gli perdonano la marea di bugie dette. Non gli perdonano quel legame con Sara Calzolaio, la sua amante da otto anni, l’ex baby sitter dei suoi figli, la segretaria della sua autoscuola, la migliore amica di sua moglie. La donna alla quale scriveva centinaia di mail piene di amore e di paroline dolci, mentre a sua moglie non riservava che silenzi e assenze non giustificate. Quella stessa Sara che ora vive in casa di Roberta, ne occupa il posto nel suo letto, cura la sua casa, va a dormire tutte le sere con suo marito. Secondo me Sara ha in qualche modo rubato l’identità, alla povera Roberta. Anche se poi, a quanto emerge dalle intercettazioni telefoniche e ambientali tra i due, non è nemmeno felice di questa situazione che aveva tanto sognato. E i rapporti con i figli di Roberta sarebbero pessimi, tanto che lei e la figlia di Antonio si sarebbero reciprocamente dette, dopo l’ennesimo litigio: “datti fuoco”.
Oggi Sara intercettata dice: “Sono come una colf”, “tutti mi trattano come una p…”. Schiacciata dal peso del suo ruolo di amante, tra una famiglia, la sua, che l’ha ripudiata, e una nuova, quella di Antonio, che non la accetta.
Chissà se si starà chiedendo se ne valeva davvero la pena.

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Una risposta a “Sara calzolaio al centro del giallo di Roberta Ragusa. L’attesa, sempre più difficile, a Gello, in attesa del processo.

  1. Francesca, buon pomeriggio
    seguo il tuo diario è diventato per me un appuntamento fisso, e grazie ancora.
    Scrivo per sapere una cosa, non ti riesce possibile in alcun modo intervistare Sara Calzolaio,? insomma a questa benedetta ragazza ci può essere un modo per dirle che deve liberarsi di questa trappola?
    Hai scritto “chissà se si starà chiedendo se ne valeva davvero la pena”, possiamo chiederglielo? O
    meglio possiamo aiutarla a capire che è in pericolo anche lei?
    Giuro che, forse per la giovane età, mi fa tanta pena.
    Ha trent’anni ma sicuramente non è matura e neppure tanto scaltra da non seguire quello che le dice di fare Logli.
    Una con un po’ di sale in zucca non và a vivere in quella casa…è quasi grottesca come situazione.
    Facciamole capire che la vita è un’altra cosa, cosa pensava che lui le avrebbe reso la vita un incanto?
    Ti saluto e ringrazio per questo spazio.

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