Dietro le quinte di una diretta di Quartogrado

Sono le 22.30 e siamo in diretta da quasi un’ora. QuartoGrado e’ un programma diviso in sette blocchi, a loro volta suddivisi in cinque storie. Finché sto scrivendo siamo al terzo blocco e parliamo della povera Elena Ceste. In video c’è la mamma di Elena e qui tutti in redazione stiamo ascoltando in silenzio le parole di questa povera donna che quando è stata intervistata ancora non sapeva che quel corpo ritrovato era di sua figlia.

Nel frattempo però i nostri ragazzi della regia preparano la prossima “prova tecnica” perché qui, nello studio 15, sta per arrivare il Generale Garofano, il nostro esperto che ogni settimana ci spiega a parole semplici come vengono svolte le indagini. Nel frattempo arrivano circa ottomila messaggi di vicinanza a Elena alla nostra redazione. “Sicuramente è stata uccisa, trasportata e spogliata” dice una telespettatrice. “Ma come mai solo Michele indagato?”

Insomma i nostri followers scrivono e dicono la loro. In studio intanto gli opinionisti discutono, e si dice che ci vorranno almeno sessanta giorni per avere risposte dall’autopsia su Elena. Ci vuole tempo per cercare le eventuali lesioni su quelle ossa. Sì perché della povera mamma di Costigliole d’Asti non sono rimaste che un mucchio di ossa.

Ma la puntata scorre via veloce, i minuti passano. Si cambia argomento per raccontare dell’ennesima bicicletta di Alberto Stasi. Sarà lui l’assassino di Chiara Poggi?

E ancora Roberta Ragusa. Una mamma svanita nel nulla una notte di gennaio. Dietro le quinte arrivano migliaia di tweet, noi giornalisti li discutiamo a bassa voce e scegliamo i più interessanti.  Mezzanotte e mezza arriva veloce, tra un commento, una chiacchiera con un avvocato e tante novità importanti che arrivano in diretta. E da domani si lavora di nuovo, per cercare tracce, notizie, interviste e soprattutto la verità su tutti i nostri casi. Buona notte e arrivederci alla prossima puntata.

 

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